L’azienda agricola è stata avviata nel 2012 da Sandra Carusone, che ha deciso di sfruttare i terreni di proprietà della famiglia del marito. L’azienda è stata avviata per la cipolla rossa di Cavasso Nuovo e della val cosa, senza nessun improvvisamente dato il seme della cipolla era una tradizione di famiglia tramandata di generazione in generazione fino ad ora. Questa avventura ha messo sottosopra l’abitazione avendo campi attorno a casa e altri nelle colline di Cavasso Nuovo, addiacente all’abitazione è stato costruito il laboratorio di trasformazione nei prodotti da noi coltivati. L’azienda agricola è una azienda a conduzione famigliare e visto ciò nel 2019 le due figlie Marica e Sasha sono entrate in società con la madre, portato una ventata di aria fresca data la loro giovane età, iniziando un avviamento all’agricoltura biologica e biodinamica con progetti futuri di frutteti e vigneti nella zona della sede collinare dell’azienda situata in Località Mas Cavasso Nuovo.

La “Cipolla  di Cavasso Nuovo e della Val Cosa” è un ortaggio la cui coltivazione si perde nella memoria dei tempi e fino agli anni ‘60 è stata preziosa risorsa per molte famiglie.  Un tempo le donne del paese si tramandavano di madre in figlia le sementi e si occupavano di tutte le fasi della produzione dell’ortaggio, della preparazione delle famose trecce ( dette in friulano “ riesti”) della loro successiva vendita che avveniva in molti paesi del Friuli Venezia Giulia. Con la scomparsa della civiltà contadina, l’industrializzazione, il terremoto del 1976, l’avvento del consumismo di massa, la produzione della Cipolla di Cavasso Nuovo e della Val cosa venne a ridursi drasticamente e si limitò ad una produzione per il solo fabbisogno famigliare, perdendo cosi la notorietà di un tempo. Oggi però , in un’epoca do cui la produzione spinta e l’omologazione dei prodotti agro- alimentari ha preso il sopravvento nella nostra società, sempre più persone tendono a ricercare vecchie tradizioni, riscoprire antichi sapori, gustare prodotti particolari e genuini. Questo ortaggio è quindi un prodotto caratteristico, coltivabile solo su certi terreni e con peculiari condizioni climatiche, che l’ambiente del nostro magnifico territorio pedemontano offre. La cipolla di Cavasso Nuovo e della Val cosa viene coltivata secondo un disciplinare di produzione secondo i principi di SLOW FOOD.

Oltre alla cipolla produciamo mais, ovvero il  mais nero di carnia con cui facciamo la polenta, frico con formaggio pradis, sciroppi, confetture, composte, sughi e tanto altro..